A come Avventura.
Noi, nati negli anni ’60 del secolo scorso, siamo cresciuti con miti ben precisi. Erano miti che ci spingevano a guardare lontano, oltre l’orizzonte, fisico e temporale. Non poteva essere diversamente d’altronde. Erano gli anni della conquista della Luna, delle dirette televisive da Houston, ma anche dei documentari di Thor Heyerdahl con le sue traversate transoceaniche su zattere di papiri o legno di balza, dei documentari di Cousteau e di Carlo Mauri. Erano cortometraggi tutti trasmessi da quella incredibile trasmissione della TV dei Ragazzi che si chiamava “Avventura”: un programma stupendo, che aveva per sigla iniziale “She came thru’ the bathroom window”, dei Beatles ma cantata da Joe Cocker, e per sigla finale “A salty dog” dei Procol Harum, condotto da Bruno Modugno, giornalista del TG1 dal forte accento romano.
Spesso, alla fine del programma andavo dal salone, dove c’era la televisione, alla mia camera, dove invece c’era uno di quei mappamondi di plastica che si illuminavano dall’interno. I seguenti dieci minuti erano impegnati a cercare i luoghi lontani che avevo appena visto in bianco e nero sullo schermo catodico. Il dito correva allora lungo i meridiani e i paralleli del mondo, cercando le aree più lontane o quelle il cui nome stava per me diventando sinonimo di Avventura (con la A maiuscola come quella del programma ma anche come quella che avrei già voluto vivere).
In questi viaggi in punta d’indice, il dito spesso si fermava in vicinanza dei Poli mentre nella mente ritornavano i nomi di Nansen, Amundesen, Scott, Nobile, gli eroi che avrei voluto conoscere, viaggiatori simili agli astronauti degli anni ’60, impegnati come loro in spedizioni su mondi lontani dal nostro. La voglia di vedere quei posti e tanti altri, nacque proprio allora, sognando spedizioni alpinistiche o con gli sci ai piedi, ma anche subacque o in barca a vela. Le Svalbard, le isole del Grande Nord, facevano parte di queste visioni, con gli orsi bianchi, le renne, gli sci, le slitte da trainare con i viveri e le tende sopra. E’ stato naturale quindi, nel momento in cui si è presentata l’occasione, partecipare a un viaggio in sci alle Isole Svalbard…
SVALBARD
(Questa serie di articoli, su un viaggio con gli sci alle Isole Svalbard, è stato in precedenza pubblicato a puntate sul sito www.outdooritalia.com)
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